La Gazzella dello Sport2015/2016
(Maschile)
Calcio a 5

Champions League

Archivio news 01/06/2016

Champions e Mitropa... così vicini, così lontani

Classe di Ferro oltre l'ostacolo Atletico Flavus; Cristal Bar col brivido contro dei Giovani Ing. di Como mai domi

 

       

CLASSE DI FERRO VS ATLETICO FLAVUS 2-1

   Quarti di Finale della nostra Gazzella Champions League, con i diavoli rossi della CdF che ribaltano un incontro in salita e costringono all'addio i Flavus di Federico.
I biancogialloblù prendono subito il controllo del match grazie a un Taino scatenato, che all'ottavo del primo tempo tira fuori un coniglio dal cilindro e beffa Monti sul palo più lontano. Acquisito il vantaggio, i Flavus ripiegao nella propria metà campo, badando a coprire gli spazi e riaccendersi con rapide percussioni. Per la Classe di Ferro c'è però il solito Monticelli, caparbio a tenere in scacco la retroguardia avversaria praticamente da solo. Bellantoni deve dunque difendersi dal Flaco e dalle incurioni mancine di Bandera, mentre Merendino non riesce a prendere ritmo per i gladiatori del Mickey's Café.

 

TUTTA LA GIOIA DI EDGA MONTI, GLI INCUBI DI MOROTTI  E LA DOCCIA DELLA VITTORIA... QUESTO E ALTRO NELLE INTERVISTE POST PARTITA!

 

  Una pima frazione sostanzialmente statica lascia spazio a una vibrante ripresa che premia il maggior possesso palla degli uomini in rosso con il pareggio di Ruggerone, la cui chioma svetta più in alto di tutti sul corner battuto dal sempiterno Crivellaro. Rggiunto il pari, i padroni di casa aumentan il ritmo, stritolando Sordelli e Federico sugli esterni e costringendo i Flavus ai lanci lunghi. Apostoli subentra a Rebosio e alza il baricentro, mentre Clerici mette pressione alle retroguardia ospite, che al 35° capitola perdendo di vista lo sgusciante Monticelli. Gli ultimi respire del match si tingono di epica e tra il suono dei parastinchi è ancora Taino a guidare la manovra offensiva dei suoi, ma Monti tra i pali è come la dea Calì e para tutto!
Il finale è intriso dell'acre odore del rammarico per l'Atletico, che al 39° ha la più ghiotta delle occasioni con Morotti: dribling a rientrare, di prima e di suola, in un fazzoletto... difensore mandato al bar a prendere una dissetante cedrata, palla sul piede buono... portiere sbilanciato e...! clamorosamente il capitano centra in pieno Monti che tira un sospiro di sollievo e regala alla Classe di Ferro una meritata vittori.

 

                                           


 


 

       

GIOVANI ING. DI COMO VS CRISTAL BAR 5-9

Storia di una partita morta e risorta per i padroni di casa... e anche per questo la sconfitta finale fa ancora più male ai Giovani Ingegneri di Como. Dall'altra parte sudori freddi e brividi che si sciolgono nel sorrio del triplice fischio. Certe emozioni le provi solo in Mitropa!
   I rossi ospiti approcciano il match con una sicurezza pazzesca e dopo solo 6' si trovano a condurre di tre gol, con Gianquinto e Ponzetti a sfilacciare la retroguardia biancazzurra per la "gioia" di Sergio Lombardo. Gli Ingegneri non sembrano proprio stare al passo degli esterni in rosso e solo l'imprecisione di Sommacal e compagni grazia i padroni di casa dal definitivo cappotto. Scossi e disorientati, i lariani si rifugiano in un time-out che pare proprio dare i suoi frutti, visto che Croci ne esce rivitalizzato e va ad accorciare le distanze con un'azione in solitaria e un appoggio assistito di Labriki.


LA GIOA DI AVER DATO TUTTO, PER UNA VITTORIA COME PER UNA SCONFITTA, NELLE PAROLE DEI PROTAGONISTI.

   L'intervallo lungo non spezza il ritmo del numero 18 di casa, che mette a sedere Celano e deposita in rete un 3 a 3 che elettrizza la Blue Arena: abbiamo una partita!
Questa volta sono i Cristal Bar a sbandare e i comaschi accarezzano sul serio l'idea che in semifinale possa esserci un posto destinato a loro. Vespertino e Del Vecchio creano gioco, mentre Giunta e Stefano Lombardo fungono da sabotatori, andando ad aggredire persin Gentile e Tulello. Ma si sà, irritare gli umori di un portiere non è mai cosa sagace e quel tocco sfacciato pare aver infastidito particolarmente Celano, che non la prende proprio benissimo. Sull'ennessimo contropiede dei Giovani Ing. è proprio il barbuto portiere dei tigrotti ad uscire in anticipo e lanciarsi in una furibonda cavalcata che sin dai primi tocchi pare destinata ad un unico esito: il gol. Una rete così rocambolesca taglia le gambe ai padroni di casa, che perdono lucidità e speranze, esponendosi ai tagli di Ponzetti, Mastellaro, Sommacal e Gianquinto. 
Gli ultimi scatti d'orgoglio del solito, infaticabile Croci e il tap in di Sommacal non riflettono a sufficienza una partita ben giocata e assai più combattuta di quanto reciti lo score finale.